Bengala: il legame fra credenze paranormali e stazioni ferroviarie.

Immaginate di trovarvi in una stazione sperduta e fatiscente del Bengala occidentale. La stazione dei treni è isolata e circondata solo da ettari di risaie.  E’ notte e non vi è traccia di presenza umana intorno a voi, così come non è possibile vedere nulla all’orizzonte fuorché campi. Non un barlume della presenza di villaggi umani per kilometri.

Se non avete alcun motivo per trovarvi in un posto del genere, potete affidarvi alla magia di Halloween che aleggia nell’aria in questi giorni e seguirmi in questa storia del terrore.

Qualcuno nel pomeriggio deve avervi detto che non sarebbe stato saggio sostare in quella stazione dopo le 17.30 ma a voi è parsa un’esagerazione, una superstizione, nondimeno un’eccessiva premura, dunque avete preferito non dargli retta.

Improvvisamente però, in quel silenzio tombale qualcosa vi fa rivalutare quelle raccomandazioni ricevute: vi appare di percepire un fruscio violento e poi di vedere i contorni umani di una figura luminosa: un corpo senza testa.

Alla vista di questo fantasma voi provate a fuggire ma lui si scaglia contro di voi e prendendovi per un polso vi costringe a percorrere i binari, a partire da quel punto in direzione Nord, perché è in questo tratto, vi racconta, che la sua testa deve essergli volata via, quando molti anni prima un treno la recise violentemente al suo passaggio.

Ebbene queste stazioni ferroviarie infestate da fantasmi esistono più meno sparse per tutta l’India, così narrano le leggende quantomeno. Il legame infatti fra credenza paranormale (piuttosto diffuso e variegato in India, soprattutto in Bengala occidentale) e stazioni ferroviarie è piuttosto evidente.

La stazione di Begun Kodar ad esempio è frequentata dal fantasma di una donna che indossa un sari bianco e, a dispetto dell’atmosfera cupa e ben poco raccomandabile, è frequentata da circa 800 pendolari al giorno. La stazione, che si trova ai margini di una fitta foresta, è stata chiusa e riaperta diverse volte, in un clima agitato di polemiche.

Quello delle 17.45 è l’ultimo treno a passare per Begun Kodar e persino il venditore di biglietti racconta di allontanarsi pregando gli dei affinché lo spirito non lo raggiunga nel tragitto che percorre verso casa.

Nel villaggio di Kurseong, a 30 km da Darjelling, nulla farebbe pensare alla presenza di fantasmi, con i suoi giardini di orchidee, piantagioni di tè, colori accesi e florida vegetazione. Eppure si narra vi sia la stazione dei treni maggiormente infestata di tutta l’India. Fra queste presenze paranormali non manca una versione di Skondhokata: un fantasma morto per decapitazione, spesso proprio a causa di un incidente, un suicidio o un deragliamento avvenuti a causa del passaggio di un treno. Questa creatura avrebbe la tendenza a tormentare i passanti affinché lo aiutino nella ricerca della sua testa, talvolta ipnotizzandoli sempre al fine di sfamare la sua eterna e irrisolta ricerca.

L’origine di questa leggenda pare sia da ricercare nel fatto che il continente indiano abbia un sistema ferroviario enorme e maestoso, eppure la grandezza dell’opera è inversamente proporzionale al grado di sicurezza del sistema dei trasporti indiano.

Verso la metà del 1800 quando più o meno in tutto il mondo, soprattutto nelle zone vaste e difficilmente collegabili, iniziarono a nascere gli enormi progetti ferroviari, anche l’India fu immediatamente inglobata in questo business.

In America nel 1846 infatti, a seguito dell’enorme perdita di raccolto conosciuta per aver provocato la guerra di secessione, creò un buco nell’economia del paese, costretto ad importare cotone dall’India. Servivano dei trasporti celeri e al passo coi tempi e così fu disegnato e concretizzato il progetto che collegava il porto dell’attuale Bombay fino a Thana, in un tracciato a rampe, in grado di bucare la proibitiva catena montuosa del Ghati.

Come parte di un progetto capitalistico dell’America, l’India non può che vantare uno dei sistemi ferroviari più grandi e tecnologicamente avanzati (per l’epoca sicuramente, ma anche ad oggi) del mondo, creando una cesura storica importante per la nazione: da quel momento l’India non è stata più più la stessa, o perlomeno così sostengono in molti.

Purtroppo però l’India è anche un luogo dove non mancano tragedie ferroviarie di grossa portata. Per citare i più gravi recentemente accaduti, nel 2016 un treno ha deragliato nello stato dell’Uttar Pradesh provocando la morte di più di 120 persone, mentre nel 2005 un treno è stato schiacciato dalla caduta di una roccia.

Le leggende legate alla presenza di creature che collegano il mondo terreno con quello ultraterreno, come nel caso dei fantasmi appunto, spesso altro non sono che la dimostrazione di un atto creativo dell’essere umano. Un atto che attinge dall’immaginazione con l’obiettivo di dar vita ad un’immagine forte, in grado di concretizzare un monito importante rispetto a qualcosa di pericoloso o sbagliato, o entrambe le cose.

Ci sarebbe molto altro da approfondire sulla figura fragile e inquietante dello Skondhokata, in cui forse molti pendolari delle risaie si rispecchiano e al contempo rifiutano, non volendo affatto fare la stessa fine. Non escludo che qualche studio abbia già approfondito la questione, ciò che è certo è che ancora una volta la fantasia umana, la sua capacità di mescolare iconografie, informazioni, di riadattare credenze antiche con problemi reali e concreti della contemporaneità, stupisce per l’infinità di combinazione degli elementi di cui dispone. In questo caso, parrebbe, per fornire un esempio paradigmatico. Che ne pensate? Vi convince come spiegazione o sentite che c’è qualche anello mancante? Conoscete studi che possano integrarsi a questo?

Beh, male che vada avete materiale per raccontare una bella storia del terrore la notte delle streghe. Grazie per la lettura.

RISORSE SITOGRAFICHE UTILI

https://timesofindia.indiatimes.com/travel/things-to-do/the-haunted-dow-hill-of-kurseong-is-the-stuff-real-horror-stories-are-made-of/as63709416.cms

https://erail.in/blog/haunted-railway-stations-in-india/21

https://www.storypick.com/ghosts-of-bengal/

https://www.scoopwhoop.com/Bengali-Ghosts-and-Their-Fascinating-Backstories/

https://indianexpress.com/article/india/a-nigt-in-the-life-of-begunkodar-railway-station-purulia-5041776

https://wol.jw.org/it/wol/r6/lp-i/102002484

2 thoughts on “Bengala: il legame fra credenze paranormali e stazioni ferroviarie.

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